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La nascita dell'opera di Vivaldi


La prima di Ottone in una villa a Vicenza il 17 maggio 1713 segna l'inizio ufficiale della carriera operistica di Vivaldi. Il prete rosso aveva allora trentacinque anni. Un'età avanzata rispetto a quella della maggior parte dei suoi coetanei quando debuttarono al teatro dell'opera. Ma un'età coerente con il suo desiderio di concentrare la sua attività teatrale su Venezia e stabilirvi una presenza a lungo termine sia come compositore che come imprenditore operistico.




"Ero diventato il compositore veneziano per eccellenza. La mia musica rifletteva, infatti, l’atmosfera della città, la sua architettura e lo stile di vita dei suoi abitanti. La fama che consolidai a Venezia, inizialmente come solista, presto si diffuse all’estero, giungendo in città come Parigi, Amsterdam, Londra... Dopo il trionfo come compositore di musica strumentale, concentrai la mia energia verso l’opera.


A Vicenza produssi la mia prima opera teatrale, Ottone in villa, che rappresentai al Teatro Olimpico; fu un gran successo che mi convinse a scrivere nuovi lavori e a non trascurare tale vena artistica così talmente redditizia. Come sostenevano anche i detrattori, il denaro era la mia vera ossessione. Scoprii anche un talento particolare nel promuovere le mie opere, così divenni anche un impresario di successo.

Prima del turbolento periodo dei miei viaggi per l’Europa, avrei già composto Le quattro stagioni. Non trascurai nessuno dei trucchi del compositore e misi alla prova tutta la mia abilità di maestro d’orchestra per dipingere quadri di perfetta armonia musicale. Ogni brano era introdotto da un sonetto che descriveva la particolare stagione. In ogni concerto sottolineavo, con la musica, i momenti più significativi; il canto degli uccelli diventò un piccolo trillo felice, coi violini preannunciai l’avvicinarsi del tuono, il pizzicato descrive le gocce di pioggia. I concerti de Le quattro stagioni sarebbero divenuti tra i più amati del barocco!"


Vivaldi, forte del suo successo, non aveva idea di aver appena composto un successo assoluto nella storia della musica. A quel tempo, l'opera si adattava perfettamente ai criteri della musica barocca. Ma ciò che incuriosiva il pubblico più delle volte erano le fantasie mimetiche, molto presenti nelle Quattro Stagioni. In tutti e quattro i concerti, sembra di riconoscere il suono degli uccelli, un brontolio di tempesta, pioggia, vento o la pesantezza di un'estate calda.



Di Massimo, autore del tour "Vivaldi. What a joy it is to create!".

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